Cittadinanza onoraria a Don Tonino Bello

Cittadinanza onoraria a Don Tonino Bello

Era l’11 dicembre del 1992. Quasi 34 anni fa.

Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia deliberò di conferire a Don Tonino Bello la cittadinanza onoraria.

Si decise di farlo anche perché in quei giorni 13 reggiani erano fra le 500 persone italiane e straniere che avevano deciso di partecipare alla marcia della Pace, guidata da Don Tonino Bello, che voleva attraversare Sarajevo. Sarajevo era assediata, bombardata e sotto il fuoco dei cecchini.

Nonostante i rischi, il Vescovo Tonino Bello (a destra nella foto) già gravemente malato, guidò la marcia per sensibilizzare tutto il mondo su ciò che stava accadendo in quei territori e per cercare di portare un messaggio di Pace e di dialogo.

Questa utopia di Pace, come disse Don Tonino, servì a piantare un seme di dialogo che un giorno sarebbe fiorito.

Don Tonino morì l’anno successivo e non si poté mai consegnarli la cittadinanza e la cosa fu accantonata.

Ieri, in Consiglio Comunale, dopo aver superato diverse complessità amministrative, burocratiche e regolamentari, siamo riusciti a portare a termine l’impegno preso tanti anni fa dal nostro Comune e all’unanimità di tutti i presenti è stata conferita la Cittadinanza Onoraria a Don Tonino Bello, cittadinanza che sarà consegnata sabato prossimo ai suoi famigliari.

Fra le motivazioni, perché Don Tonino “ha incarnato, con la propria vita e la propria testimonianza, i più alti valori della pace, della fraternità, della solidarietà e della dignità della persona; per aver guidato nel dicembre 1992 la Marcia della Pace verso Sarajevo, offrendo al mondo una straordinaria testimonianza di dialogo e di nonviolenza nel pieno del conflitto balcanico”.

Grazie Don Tonino. Molto felice di saperti “nostro concittadino”.

Matteo Iori