Trent’anni fa furono firmati gli Accordi di Dayton che posero fine a uno dei conflitti più devastanti vissuti nel cuore dell’Europa dopo la Seconda guerra mondiale.
Nella guerra dei Balcani morirono centinaia di migliaia di persone, furono violentate oltre 20.000 donne, Sarajevo fu assediato per quasi 4 anni, gli osservatori ONU venivano legati ai pali delle strade nelle zone controllate dai Serbobosniaci e ridotti a oggetti di scherno, ci furono massacri, come a Srebrenica, sotto agli occhi dell’ONU.

In Sala del Tricolore abbiamo ricordato quanto successe e il difficile, e mai realmente ultimato, percorso di pace e riconciliazione che ne seguì.
Dayton significò soprattutto una cosa: la pace. Una pace fragile, ma vitale. Una pace imperfetta, ma necessaria. Il nostro impegno dovrebbe essere quello di renderla anche duratura, equa e condivisa.
Con noi, oltre a Micheal Giffoni ambasciatore in Serbia di allora, anche Don Eugenio Morlini che nel 1992 partecipò alla marcia della Pace a Sarajevo.
